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Bmw non lo cita, ma Erasmo da Rotterdam interpreta la filosofia che anima il costruttore tedesco nel suo celebre “Elogio della follia”: “Che cos’è poi questa vita? E se le togli il piacere, si può ancora chiamarla vita?”. Per la casa bavarese la guida è uno di quei piaceri che rende la vita degna di essere vissuta. La ragionata follia è quella di organizzare i “Test Days” a Monaco senza mettere a disposizione nemmeno uno dei modelli teoricamente più amici dell’ambiente. E, anzi, come nel caso del facelift della X3, il modello più venduto della gamma “X”, offrire esclusivamente il Suv (che per Bmw è in realtà uno Sports Activity Vehicle, Sav) alimentato da un convenzionale sei cilindri a gasolio da 3.0 litri a trazione integrale da 286 cavalli in declinazione MSport e pertanto senza nemmeno l’ausilio del sistema mild hybrid a 48 Volt, che peraltro Bmw non considera nemmeno come elettrificazione.


L’ambasciata non potrebbe essere più chiara: pur impegnata nella svolta ecologica nel rispetto degli obiettivi sul contenimento delle emissioni per limitare i cambiamenti climatici, Bmw continua a dialogare con quei clienti che vogliono accelerare senza riflettere troppo. L’unità è peraltro omologata Euro 6D con consumi compresi tra i 6,2 e 7 l/100 km. Seppur con una guida piuttosto cauta, quasi indegna di una vettura capace di accelerare da 0 a 100 in 5,7 secondi e viaggiare a 245 orari, dopo 110 chilometri percorsi a quasi 74 all’ora di media, il computer di bordo indica una percorrenza vicina ai 13,2 chilometri per litro, molto vicino al dato massimo della forbice del ciclo di omologazione Wltp.


Non sorprende che il comfort a bordo sia elevato, che l’insonorizzazione sia premium, che lo sterzo sia diretto e che la trasmissione automatica Steptronic a 8 marce, tra l’altro di serie sull’intera gamma, abbia una risposta in linea con le attese. Bmw ricorda di averla anche messa a punto in base alle caratteristiche di ciascun motore. Rassicurante in fase di frenata, la X3 lo è un po’ meno quando intervengono i sistemi di assistenza attiva alla guida, che sono un po’ troppo “aggressivi”. Esteticamente gli interventi sono limitati, anche se il costruttore parla di un “aspetto più moderno che trasmette una presenza potente”. I designer hanno modificato la griglia a doppio rene (più grande), i fari (a Led, ridisegnati e smussati di un centimetro davanti e con una inedita grafica dietro), la grembialatura anteriore e il paraurti posteriore con nuovi terminali di scarico free-form più ampi e più sportivi. Il costruttore ha deciso di offrire di serie elementi “X” tipo la protezione del sottoscocca e le bandelle laterali.


Dal punto di vista tecnologico, sulla X3 c’è praticamente tutto quello che si può chiedere ad una Bmw. Un’armamentario che richiede un corso di formazione specifico tante sono le possibilità offerte, anche se grazie all’adozione di Alexa, l’assistente personale vocale di Amazon che molti hanno già in casa, dovrebbe essere possibile semplificare l’interazione con il veicolo. Per la prima volta, seppure a richiesta e in Italia solo sulle M40 a benzina e diesel, è disponibile il Driving Assistant Professional che supporta il conducente in situazioni delicate. In cambio sono standard il Live Cockpit Plus con schermo da 10,25 pollici e quadro strumenti da 5,1” di diagonale. Per il comodo head-up display è necessario mettere ancora mano al portafoglio. Grazie all’elevato tasso di connettività, la Bmw Maps assicura un calcolo più rapido e razionale del percorso e, con la funzione Connected Parking, supporta ancora meglio chi sta al volante nella ricerca di uno stallo una volta a destinazione. Con la tecnologia “over-the-air” Bmw garantisce anche un costante aggiornamento del software oltre del veicolo oltre l’installazione di nuovi servizi, evitando ai proprietari il passaggio dal concessionario.


BMW X3, la scheda
Che cos’è: 
è il facelift del modello più venduto della gamma “X”, quella dei Suv. A differenza delle versioni caratterizzate dai numeri pari, la X3 (e i fuoristrada con i numeri dispari) è immaginata per usi più tradizionali e senza una vocazione squisitamente sportiva, per questo è disponibile anche con motorizzazioni plug-in e elettrica (iX3)

Dimensioni: lunghezza 4,71 metri, larghezza 1,891 (senza specchietti), altezza 1,68, passo 2,86

Rivali: Audi Q5, Mercedes GLC, Volvo XC60

Motori: l’offerta è articolata su motori a quattro e sei cilindri a benzina e gasolio tutti a 48 Volt ad eccezione delle declinazioni MSport, oltre che plug-in (xDrive30e da 292 Cv e 420 Nm con una cinquantina di chilometri di autonomia) e a zero emissioni (iX3 da 286 Cv e 400 Nm di coppia e oltre 450 chilometri di percorrenza dichiarata). Le unità a benzina sono i duemila xDrive20i da 184 Cv di potenza e 300 Nm di coppia e xDrive30i (245 e 350) e il 3.0 litri a sei cilindri M40i (360 e 500). I propulsori diesel sono i duemila l’sDrive18d (150 Cv e 350 Nm) e xDrive20d (190 e 400) nonché i 3.0 litri a sei cilindri xDrive30d (286 e 650), anche in variante depotenziata da 249 Cv, l’M40d da 340 e 700 Nm.

Pregi: comfort, visibilità, dinamica di guida

Difetti: dotazione di serie, invadenza dei sistemi di assistenza alla guida

Produzione: Spartanburg (Stati Uniti) e Rosslyn (Sud Africa)

Prezzi: gli entry level sono la sDrive18d a due ruote motrici (56.200 euro) e la xDrive20i a trazione integrale a benzina (57.200). Per le declinazioni top di gamma servono 75.600 (xDriveM40d) e 76.500 euro (xDriveM40i). La variante plug-in xDrive30e costa 66.700 euro, mentre il listino della iX3 parte da poco meno di 70.000 euro.


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