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Tra gli oltre 2.400 atleti provenienti da 81 Paesi al via sabato del Campionato del Mondo di kickboxing Wako che si terrà a Jesolo, ci sarà anche Nicole Perona. In Veneto, trasformato per una decina di giorni nella capitale degli sport da combattimento, la ventisettenne azzurra sarà una delle atlete da battere. Il suo palmares parla chiaro: due titoli iridati, tre Europei, quindici successi in Coppa e più di quaranta titoli nazionali (solo per citarne alcuni) la rendono l’avversaria più temuta e temibile. «Sul fronte dell’esperienza è sicuramente così: sono tanti anni che combatto e dal 2009 vesto la casacca azzurra – dice Perona -. Nelle diverse specialità ho sempre dato tutta me stessa e ora, dopo quasi due anni di stop forzato dal Covid, abbiamo una gran voglia di ripartire». La fighter biellese sarà impegnata sul tatami nel Light Contact -55 kg. «È la mia specialità storica, quella da cui sono partita e dove ben nove anni fa a Bratislava raccolsi il primo alloro mondiale. Forse non è la preferita, perché resta il ring, però è di certo quella che mi ha dato i maggiori riconoscimenti e risultati».

Perona non può avere mezze misure e l’obiettivo è puntare al tris. «So che non sarà facile. Al via saremo in quattordici: non conosco tutte le atlete, ma l’austriaca Sonja Stracher mi ha battuto a Budapest tre settimane fa. In passato ho già avuto a che fare pure con la norvegese Yvonne Murray, atleta con molta esperienza, avendo in più dalla sua una notevole altezza».

Completano la lista delle iscritte Guillermina Barat (Argentina), Lucia Feckova (Slovacchia), Sarina Fux (Svizzera), Kalina Koleva (Bulgaria), Adrianna Krygier (Gran Bretagna), Martha Manousakidou (Grecia), Sara Pesut (Croazia), Sultan Saglam (Turchia), Katja Semberg (Danimarca), Kinga Szlachcic (Polonia) e Karina Valeeva (Russia). «Ci arrivo confortata dalle belle prove in Ungheria, in cui sono riuscita a disputare in tempi ravvicinati otto incontri – prosegue -. Dopo due anni di stop si è trattato di un ottimo test, che mi ha fatto capire di essere sulla strada giusta. Ho corretto alcuni dettagli insieme al mio coach (e compagno di vita, ndr) Ivan Sciolla: senza di lui niente sarebbe stato possibile in questi anni e sicuramente avrei già appeso i guanti al chiodo da chissà quanto tempo. Ha sempre creduto in me, riuscendo a prepararmi nel migliore dei modi, cosa che spero di aver fatto anche in questa occasione». Perona partirà per Jesolo sabato mattina all’alba. «Nel pomeriggio dovrò sottopormi a tampone e poi ci sarà la verifica del peso – conclude l’atleta biellese -. Domenica potrò svolgere un leggero allenamento, rilassarmi e aspettare il sorteggio. Il primo incontro potrebbe arrivare lunedì, o più verosimilmente martedì. L’ansia da prestazione un po’ c’è sempre, ma ormai comincio a considerarmi una veterana». I Campionati del Mondo di Jesolo varranno come gara di qualificazione per i World Games in calendario in Alabama, negli Stati Uniti e i World Combat Games (Asia): manifestazioni fissate per il 2022.


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