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Roma, 18 gen. (Adnkronos)

“Al momento siamo a quota 111 contagi, sebbene da una settimana il dato si sia stabilizzato. Il boom di positivi è avvenuto a cavallo tra dicembre e gennaio, in concomitanza con le festività natalizie, ed è stato piuttosto circoscritto ai nuclei familiari, a differenza di quanto accaduto tra ottobre e novembre, quando il virus era sparso sul territorio. Nessuno di questi è tornato dall’estero o ha avuto contatti con gente che lo ha fatto, sarà un contagio di seconda mano, per questo non si riesce a trovare l’origine. In questo periodo, con la chiusura totale delle famiglie in quarantena, la diffusione si è calmata. Con lo screening di massa e le attenzioni se ne esce, sono fiducioso”. A parlare all’Adnkronos è Donatello Di Prinzio, sindaco di Guardiagrele, il paese in provincia di Chieti dove la variante inglese del Coronavirus ha infettato 111 degli 8.800 abitanti di Guardiagrele.

“Ad oggi il Paese è spaccato in due – spiega il primo cittadino – da una parte ci sono quelli che chiamano, mandano messaggi ogni giorno, che hanno paura, che chiedono informazioni come fossero nel mezzo della fine del mondo, dall’altra quelli che escono, fanno una vita normale e si lamentano che non possono fare le loro solite attività. Bisogna tenere alta l’attenzione, ma nemmeno cadere nel baratro dell’allarmismo. Io tutte le sere, attraverso la mia pagina Facebook, informo i cittadini di ciò che accade, di quanti sono i contagi, così che tutti adottino le dovute precauzioni e mantengano alta l’attenzione – continua – Varia l’età delle persone contagiate, proprio perché adesso riguarda tutto il nucleo familiare. Un altro piccolo focolaio è nella residenza psichiatrica dove si contano una ventina di contagiati tra ricoverati e operatori”.

Sette, al momento, i ricoverati all’ospedale di Chieti. “Tra questi – dice il sindaco – anche lo zio di mia moglie, 80 anni, che sta con il casco per le difficoltà respiratorie, pur non avendo febbre, così come la figlia, mentre la moglie, pure positiva, sta a casa ma si sente solo debole e stanza. Giovedì iniziamo a fare i tamponi alle scuole superiori, mentre sabato e domenica facciamo lo screening di massa a gran parte della popolazione per cercare di bloccare eventuali asintomatici e le persone di contatto. Guardiagrele è uno dei paesi che ha fatto il più alto numero di tamponi, dal primo dicembre siamo già a 1200 – precisa – attraverso i medici di famiglia e la convenzione con una struttura privata, un poliambulatorio autorizzato: solo loro ne hanno fatti 500”.

Quanto al rispetto delle regole, il sindaco ammette: “I cittadini purtroppo escono lo stesso, non sto facendo fare il mercato la domenica ma ieri mattina sono uscito nel corso e le persone c’erano, vanno in giro normalmente, seppur con la mascherina, ma l’asporto del bar diventa aperitivo all’aperto. I carabinieri fanno il loro dovere, hanno multato decine di persone, sospeso un esercizio. Pure per questo abbiamo aperto le scuole, anche se in molti criticano questa decisione. Io stesso ho tre figli e so per certo che sono i luoghi più sicuri e che lì dentro non si sgarra. Abbiamo anche chiesto un supporto per il raddoppio degli autobus per i ragazzi che si spostano per andare alle superiori. Gli accorgimenti sono stati presi, tocca a tutti noi responsabilizzarci e rispettare le regole”. (di Silvia Mancinelli)


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